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Disturbo ossessivo compulsivo, i sintomi e le cause

Il DOC, meglio conosciuto come Disturbo Ossessivo Compulsivo, si caratterizza per la presenza di ossessioni e compulsioni che possono manifestarsi sia nell’infanzia che nell’età adulta. Secondo alcune statistiche riguarda circa l’ 1,5% della popolazione e sembra che  l’incidenza massima si collochi tra i 15 e i 25 anni. In Italia si stima che le persone affette dal Disturbo Ossessivo Compulsivo siano circa 800.000.

Ciò che caratterizza questo disturbo è la presenza di ossessioni e compulsioni che occupano gran parte della giornata, interferendo negativamente con le attività quotidiane.

Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti che sono vissuti come indesiderati, mentre le compulsioni sono comportamenti o azioni mentali ripetitive che una persona si sente obbligata a compiere in risposta ad un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente (cfr DSM5- Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione).

Se non adeguatamente trattato, il DOC tende a  cronicizzarsi, spesso con oscillazioni della sintomatologia, fino a compromettere il normale svolgimento delle attività sociali, relazionali e lavorative della persona. Per questo motivo, se la presenza di ossessioni e compulsioni diventa causa di una marcata sofferenza e dell’impossibilità di portare avanti serenamente la propria vita, può essere fondamentale richiedere l’aiuto di un/una psicoterapeuta. Infatti in assenza di trattamento i tassi di remissione sono bassi: si stima che solo il 20% delle persone a cui era stato diagnosticato il DOC a 40 anni di distanza non presenta più il disturbo.

Caratteristiche del DOC

Come abbiamo accennato sopra, i sintomi  caratteristici delDisturbo Ossessivo Compulsivo sono la presenza di ossessioni cioè di pensieri, immagini e impulsi persistenti e ripetitivi,  e di  compulsioni, cioè di rituali e comportamenti  e/o azioni mentali ripetitivi come il lavarsi spesso le mani o contare e ripetere mentalmente alcune parole.

Le ossessioni sono vissute dalla persona che le sperimenta come spiacevoli e non volontarie e causano disagio e ansia marcati in gran parte degli individui che le vivono. La maggior parte delle persone con DOC presenta sia ossessioni che compulsioni in quanto queste ultime vengono solitamente messe in atto in risposta ad una specifica ossessione nel tentativo di ridurre il malessere che i pensieri ripetitivi provocano o di evitare e impedire che un evento temuto si verifichi. Per esempio l’ossessione caratterizzata da pensieri superstiziosi può portare la persona a convincersi che  l’esito degli eventi sia legato al compimento di determinati gesti e, per scongiurare gli avvenimenti negativi immaginati,  il soggetto svolge un rituale specifico come, per esempio, spegnere/accendere la luce 3 volte dopo aver visto un’immagine.

Questi “rituali” o azioni mentali  messi in atto per poter controllare il disagio tendono, con il tempo, a diventare vere e proprie regole da seguire.

Nonostante il contenuto delle ossessioni e delle compulsioni vari da persona a persona, si possono individuare alcuni temi o aree specifiche ricorrenti qui sotto indicate.

  • Pulizia: nel Disturbo Ossessivo Compulsivo  definito da Contaminazione, è ricorrente il pensiero di contrarre malattie gravi e pericolose, anche solo toccando un oggetto. L’atteggiamento compulsivo spesso associato a questo tipo di ossessione consiste nel  lavarsi e disinfettarsi più volte durante l’arco della giornata
  • Simmetria :  l’ossessione per la simmetria si traduce spesso in azioni compulsive di ripetizione, ordine e conteggio
  • Pensieri  proibiti: sono presenti ossessioni aggressive, sessuali e religiose; le compulsioni associate sono le più varie, il pregare in maniera compulsiva è una di queste
  • Danno: la persona è ossessionata da pensieri di procurare danno a se stessa o ad altri e, per evitare questo, mette in atto comportamenti compulsivi di controllo.

Può capitare anche, meno frequentemente, che il disturbo non  presenti compulsioni ma esclusivamente ossessioni, come ad esempio  la paura di fare del male a qualcuno. In questi casi, l’episodio ossessivo è seguito da un dialogo interiore rassicurante che rappresenta il tentativo  della persona di risolvere il proprio disagio.

Cause

Come per molti disturbi delle sfera psichica, non esiste una letteratura sufficientemente esaustiva per spiegare quali siano le cause del DOC. Tuttavia vengono citati tra i fattori di rischio quelli temperamentali (per esempio una maggiore inibizione comportamentale in età infantile può rappresentare un fattore di rischio), quelli ambientali e quelli genetici e fisiologici.

Conseguenze

Dal punto di vista sociale e personale le conseguenze del DOC si traducono nell’impossibilità di svolgere normalmente la propria vita, con gravi ripercussioni sul lavoro, sugli affetti o sulla possibilità di realizzazione esistenziale. Per esempio, le ossessioni relative alla contaminazione possono portare la persona ad evitare gli ospedali, con conseguente danno alla propria salute, o le visite di amici nella propria casa, con conseguente riduzione delle relazioni sociali. Inoltre, sintomi pervasivi possono diventare invalidanti anche per i familiari che circondando il soggetto che, col passare del tempo, potrebbero tendere ad allontanarsi.

Trattamento

Poiché vi sono stretti rapporti tra il DOC e i disturbi d’ansia, la terapia per il trattamento di questo disturbo prevede un lavoro in cui,  attraverso l’immaginazione, la persona possa “fare contatto” con ciò che realmente le procura  ansia e disagio al fine di attivare un modo maggiormente adattivo ed efficace di rispondere ai pensieri ossessivi ed interrompere così il ricorso compulsivo a “rituali”. A questa terapia possono essere affiancate tecniche di rilassamento e respirazione profonda che riducono i sintomi di stress ed ansia provocati dal disturbo.

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